IL VECCHIO E IL MARE

(Testo: Alessandro Hellmann/ Musica: Michelangelo Giordano)

Onda abbracciami
io conosco la corrente
e l’oscurità
gravida di sale e stelle
la fatica che mi tiene vivo e che mi inchioda ancora qui
e il silenzio d’acqua che mi fa sentire piccolo così

Pesce, insegnami
tutto il mare che mi manca
pesce, lasciami
il respiro che mi basta
sei la meraviglia che risplende nell’abisso e tira via
il filo sottile che ora stringe la tua anima alla mia

Quante primavere hanno sbocciato fiori per un solo giorno
quanti pescecani in girotondo intorno alla felicità
e quanto poco tempo c’è

Pesce, insegnami
la pazienza e la fortuna
sono giovane
e lo sono da una vita
dentro questo mare tu soltanto hai navigato più di me
e ti chiedo scusa: sono preso all’amo proprio come te

Quante primavere hanno sbocciato fiori per un solo giorno
quanti pescecani in girotondo intorno alla felicità
e quanto tempo ancora c’è