LA GRANDE FUGA

(Testo: Alessandro Hellmann – Musica: Michelangelo Giordano)

Un passo dopo l’altro si può scivolare via
prima che la notte se ne accorga
ora se ci fosse stato dialogo tra noi
avrei magari atteso un cenno, una risposta

Ma Dio s’è addormentato sul divano accanto a me
forse conosceva già la storia
mi ha lasciato sopra un grumo d’acqua e polvere
sprofondato dentro un vuoto di memoria

Aria, aria, qui mi manca l’aria

aria, aria, qui manca l’aria

Il manichino in cima a quella scala mobile
si vende il cielo e il culo a rate,
non discuto i benefici del benessere
ma mi sento meglio se mi sento male

Chi non è padrone di un respiro come fa
a preoccuparsi del governo?
Cosa me ne frega se l’economia non va?
Che cazzo, mica si può crescere in eterno!

Aria, aria, qui mi manca l’aria
         aria, aria, qui manca l’aria

Un passo dopo l’altro si può scivolare via
e vedere tutto da lontano
ora che non c’è più gente

che non c’è più niente

e le luci sono spente

dimmi come ci si sente?